PARTE I AREA EDUCATIVO-DIDATTICA
INTRODUZIONE
Una struttura complessa, così come oggi si presenta la scuola, richiede che i suoi componenti,Preside, Docenti, personale A.T.A. genitori ed alunni, siano considerati come appartenenti ad una serie di organismi che si qualificano per l’attività che i singoli svolgono secondo competenze e responsabilità definite. Queste realizzano l’efficacia/efficienza il cui fattore più importante è l’organizzazione.
L’efficacia presenta tre elementi costitutivi che riguardano la: PARTECIPAZIONE,COMUNICAZIONE,DECISIONALITA’.
La partecipazione coinvolge i singoli organismi, esistenti all’interno dell’istituzione scolastica per il raggiungimento di obbiettivi predeterminati all’interno di una normativa interpretata in modo aperto. Essa prevede che tutti gli organismi entrino in rapporto tra loro in vista del raggiungimento di una finalità comune.
La comunicazione prevede uno scambio interattivo di informazioni e messaggi attraverso diversi codici tra le singole persone dell’istituzione e tra i diversi organi collegiali. Essa deve essere propositiva, ampia e articolata e coinvolgere tutti nei diversi momenti ed aspetti dell’attività scolastica.
La decisionalità sott’indente l’assunzione di responsabilità, nel quadro normativo e di competenza su un determinato problema.
Essa tiene conto della fattibilità e degli effetti. Gli esiti derivanti sono cerativi con massimo coinvolgimento di tutte le componenti e sono soggetti a verifica.
La decisionalità si articola attraverso un procedimento di:
PRINCIPI FONDAMENTALI
UGUAGLIANZA - INTEGRAZIONE
IMPARZIALITA’- REGOLARITA’ – CONTINUITA’ – DIRITTO DI SCELTA
2.1 I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obbiettività, giustizia, equità e regolarità.
2.2 L’erogazione dei servizi è continua, regolare e senza interruzione. In caso di funzionamento irregolare ci si ispirerà alle norme regolativedate dalla normativa del settore e comunque saranno adottate misure volte ad arrecare agli utenti minor disagio possibile.
3.3 L’utente ha la facoltà di scegliere fra le scuole che erogano il servizio scolastico. In caso di eccedenza di domande va comunque considerato il criterio della territorialità.
3.4 Obbligo scolastico e frequenza. La scuola assicura con interventi di prevenzione il controllo dell’evasione e della dispersione scolastica, collaborando con le famiglie, gli enti e le associazioni.
PARTECIPAZIONE – EFFICIENZA – TRASPARENZA
3.1 L’istituzione scolastica, alunni, genitori sono protagonistie responsabili dell’attuazione della CARTA.
3.2 I loro comportamenti devono favorire la più ampia realizzazione degli standard generali del servizio.
Essa prevede che tutti gli organismi entrino in rapporto tra loro in vista del raggiungimento della finalità educativa comune.
3.3 La legge 241/90 (nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso a documenti amministrativi) è assunta quale riferimento fondamentale nella regolamentazione del servizio.
3.4 L’istituzione scolastica promuove ogni forma di partecipazione e garantisce la massima partecipazione e la semplificazione delle procedure.
3.5 L’attività scolastica si ispira ai criteri di efficacia, efficienza, flessibilità e trasparenza.
LIBERTA’ DI INSEGNAMENTO
4.1 La libertà di insegnamento è garantita dalla programmazione la quale pur contribuendo allo sviluppo armonico della personalità rispetta gli obbiettivi formativi nazionali e comunitari.
4.2 L’aggiornamento costituisce un diritto-dovere dell’insegnante.
PARTE I^ AREA DIDATTICA
La scuola con l’apporto della competenza professionale del personale, con la collaborazione della famiglie, delle istituzioni e della società civile è responsabile della qualità delle attività educative impegnandosi ad adeguarle alle esigenze culturali e formative degli alunni.
Nella scuola si individuano gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi dell’istruzione per uno sviluppo armonico della personalità degli alunni.
Nella scelta fra i libri di testo la scuola assume come criteri di riferimento la validità culturale e la funzionalità educativa, tenendo presente le esigenze dell’utenza.
Nell’assegnazione dei compiti da svolgere a casa il docente tiene presente la programmazione didattica e la necessità di rispettare normali campi di studio in modo tale da assicurare loro nelle ore antimeridiane il tempo da dedicare al gioco, allo sport e ad altro.
Nel rapporto con gli allievi, in particolare con i più piccoli, colloquiare in modo pacato intesi al convincimento. Non devono ricorrere in alcun modo ad intimidazione o minaccia di punizione mortificante.
PROGETTO EDUCATIVO D’ISTITUTO : Allegato
INFORMAZIONI ALL’UTENZA SUL P.E.I.
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PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA: Allegata
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PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
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PROGRAMMAZIONE DIDATTICA: Allegata
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PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
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CONTRATTO FORMATIVO
Il contratto formativo fondato sulla programmazione didattica stilata dagli insegnanti si basa sulle esigenze di istruzione degli alunni, sull’analisi della situazione di partenza e sulle risorse interne ed esterne alla scuola.
Le decisioni che derivano da questo contratto sono prese dall’insegnante e condivise dai Consigli di intersezione e di interclasse. Gli insegnanti dei moduli e delle sezioni hanno presentato le programmazioni didattiche ai genitori motivando il proprio intervento didattico ed esplicitando le strategie, le modalità di verifica e di valutazione.
I genitori sono stati invitati ad esprimere pareri e proposte e a collaborare nelle attività.
Gli insegnanti metteranno gli allievi in grado di conoscere gli obbiettivi didattici, il percorso e la attività che serviranno raggiungerli.
Un’adeguata informazione viene data dalla pubblicizzazioneda parte della scuola della programmazioni didattiche.
Benvenuti nel sito del V Circolo didattico di Cerignola!
Buona permanenza!