DIREZIONE DIDATTICA STATALE

                                                      5° CIRCOLO  (71042) CERIGNOLA  -FG -

Organizzazione del lavoro ed articolazione dell’orario del personale ATA e docente

Criteri per l’individuazione del personale ATA e docente

da utilizzare nelle attività retribuite con il Fondo d’Istituto

L’Anno 2011, il mese di  novembre ,  il giorno 14  alle ore 17,00 in  Cerignola, presso l’Istituto Scolastico 5° Circolo didattico “TERMINILLO”  con sede di contrattazione integrativa

TRA

Il Dirigente scolastico dott.ssa Maria RACANELLI, in rappresentanza dell’istituto scolastico 5° Circolo didattico “TERMINILLO” 

E

La rappresentanza sindacale d’istituto, di cui in calce al presente accordo.

SI STIPULA

Il Seguente  accordo integrativo ai sensi dell’art. 6  del CCNL 2006/2009,

Tenuto contodella predisposizione del piano di lavoro riguardante i servizi generali ed amministrativi e dell’assegnazione del personale ai vari compiti effettuata dal DSGA,

Tenuto conto delle delibere adottate dal Collegio dei docenti e dal Consiglio di Circolo per l’anno scolastico 2011/2012

DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1 -  Scopo

  1. Il presente contratto integrativo di Istituto  è finalizzato al conseguimento di risultati di qualità, di efficacia e di efficienza nella erogazione del servizio fondato sulla partecipazione e sulla valorizzazione delle competenze professionalidel personale docente e  Ata    

Art. 2 - Campo di applicazione

Le disposizioni contenute nel presente accordo si applicano a tutto il personale compreso quello a tempo determinato.

         RELAZIONI SINDACALI

CRITERI E MODALITÀ DI APPLICAZIONE DEI DIRITTI SINDACALI, NONCHÉ LA DETERMINAZIONE DEICONTINGENTI DI PERSONALE PREVISTI DALL’ACCORDO SULL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE N. 146/1990, COSÌ COME MODIFICATA ED INTEGRATA DALLA LEGGE N. 83/2000 AI SENSI DEL CCNL VIGENTE.

Art.3 - Campo di applicazione

  1. Il presente contratto si applica a tutto il personale docente ed Ata – sia con contratto di lavoro a tempo indeterminato  che determinato – in servizio presso l’istituzione scolastica.

Art. 4 – Relazioni sindacali a livello di istituzione scolastica

  1. Le parti si rapportano sulla base dei seguenti modelli relazionali:
    1. informazione preventiva e successiva;
    2. partecipazione;
    3. contrattazione integrativa di istituto;
    4. procedure di raffreddamento e di conciliazione;
    5. interpretazione autentica.

Art. 5 – Strumenti:

  1. I modelli relazionali si realizzano attraverso i seguenti strumenti:
    1. informazione preventiva e successiva, da realizzarsi attraverso appositi incontri, nei quali la parte pubblica fornisce chiarimenti sulla documentazione scritta precedentemente consegnata;
    2. partecipazione, da realizzarsi attraverso accordi e/o intese nei quali entra, a pieno titolo, la presenza della RSU e delle  OO.SS. firmatarie del CCNL vigente;
    3. contrattazione integrativa di istituto: attraverso la sottoscrizione dei contratti aventi per oggetto le materie di cui all’art. 6 del CCNL vigente e quelle previste dai contratti integrativi nazionali e/o regionali;
    4. conciliazioneattraverso clausole di raffreddamento e tentativi di risoluzione bonaria delle controversie;
    5. interpretazione autentica, attraverso la sottoscrizione di un accordo per la definizione consensuale delle clausole controverse.

Art. 6  - Soggetti delle relazioni e composizione delle delegazioni

  1. I soggetti abilitati a intrattenere le relazioni sono:
    1. per la parte pubblica il dirigente scolastico;
    2. per la parte sindacale la Rappresentanza Sindacale Unitaria (Rsu) eletta all’interno dell’istituzione scolastica e i rappresentanti territoriali delle  OO.SS. di categoria firmatarie del CCNL, come previsto dall’Accordo quadro del 7/8/1998 sulla costituzione della RSU, ai sensi dell’art. 7 del CCNL vigente.

Il Dirigente scolastico, la RSU e le OO.SS. firmatarie del contratto nazionale detengono in esclusiva il potere di contrattare. Ogni componente della delegazione dei sindacati provinciali firmatari del CCNL è titolare del potere di contrattare. Il DS e la RSU non possono delegare il potere di contrattare, ma è loro consentito farsi assistere da esperti facenti parte del personale alle dipendenze delle istituzione scolastica interamente intesa. Prima dell’inizio di ogni seduta, le parti comunicano la composizione della relativa delegazione.

MODELLI DI ARTICOLAZIONE DELLE RELAZIONI SINDACALI

Art. 7 – Premessa

  1. In coerenza con l’autonomia dell’istituzione scolastica e nel rispetto delle competenze del dirigente scolastico e con particolare riferimento alle deliberazioni degli organi collegiali, le relazioni sindacali si svolgono con le modalità previste dai successivi articoli.

Art. 8-  Relazioni a livello di istituzione scolastica

  1. Sono materie di informazione preventiva, di contrattazione integrativa di Istituto e di informazione successiva quelle di cui all’art 6 del CCNL in vigore al momento dell’attuazione.
  2. Il DS, nelle materie di cui all’art. 6 sopra citato - sezione sulle Relazioni a livello di istituzione scolastica, formalizza la propria proposta  entro tempi congrui con l’inizio dell’anno scolastico, e, in ogni caso, entro i successivi dieci giorni lavorativi decorrenti dall’inizio delle trattative.  Queste ultime devono comunque iniziare non oltre il 15 settembre.
  3. Le parti giungono alla sottoscrizione del contratto entro il successivo  30 novembre.
  4. Il dirigente fornirà informazione circa l’organigramma dell’istituzione scolastica in materia di responsabilità e funzioni assegnate, nonché di eventuali e successivi mutamenti di carattere organizzativo, che modifichino precedenti attribuzioni di competenze.
  5. Per acquisire ulteriori elementi circa il funzionamento dell’istituzione scolastica, il dirigente, metterà a disposizione della RSU e dei rappresentanti delle OO.SS. aventi titoli alla contrattazione, il piano dell’offerta formativa deliberato e adottato, le delibere del consiglio di circolo e del collegio dei docenti relative alla programmazione delle attività didattiche e organizzative della scuola e il prospetto delle disponibilità finanziarie. Parimenti, verrà messa a disposizione la proposta organizzativa del Dsga afferente l’organizzazione del lavoro del personale Ata e , quindi, il piano delle medesime attività adottato dal dirigente.
  6. Ai sensi dell’art. 13, comma 6 del CCIR dell’8/9/2003, copia dei prospetti analitici relativi alla retribuzione del fondo dell’istituzione scolastica indicanti le attività, i nomi degli insegnanti coinvolti, gli impegni orari di ciascuno, deve essere affisso all’albo e consegnato alla RSU e alle OO.SS. firmatarie del CCNL, sempre nell’ambito del diritto all’informazione successiva.
  7. I compensi per le attività svolte e previste dal contratto integrativo vigente sono erogate, compatibilmente con il fondo cassa dell’istituzione scolastica,  entro il 31 agosto.

Art. 9 - Tempi delle procedure

  1. Sulle materie che incidono sull’ordinato e tempestivo avvio dell’anno scolastico, tutte le procedure   previste negli articoli precedenti debbono concludersi nei termini stabiliti dal Direttore generale regionale per le questioni che incidono sull’assetto organizzativo e, per le altre, nei tempi congrui per assicurare il tempestivo ed efficace inizio delle lezioni.

Art. 10  - Informazione e partecipazione: calendario degli incontri

  1. Le parti trattanti concordano, altresì, il seguente calendario annuale degli incontri tra Dirigente scolastico e RSU tendente a garantire l’informazione preventiva e successiva di cui all’art. 6 del CCNL 1999, art. 3 del CCNL 15.03.2001 e art. 6 del CCNLvigente:
  2. novembre 2011
  3. modalità e criteri di applicazione delle relazioni sindacali
  4. adeguamento degli organici del personale
  5. organizzazione del lavoro del personale Ata
  6. informazione sull’assegnazione del personale ai plessi e sezioni staccate
  7. informazione sull’assegnazione dei docenti alle classi e alle attività
  8. criteri generali per l’impiego delle risorse del fondo di istituto in relazione alle diverse professionalità, ai vari ordini e gradi di scuola ed alle tipologie delle attività
  9. piano delle attività aggiuntive retribuite con il fondo d’Istituto
  10. utilizzo delle risorse finanziarie e del personale per progetti, convenzioni ed accordi
  11. misura dei compensi per il personale ATA e per le funzioni miste derivanti da convezioni ed intese con gli enti locali
  12. misura dei compensi da corrispondere al personale che ricopre l’incarico di collaboratore del dirigente scolastico
  13. comunicazione monte ore globale dei permessi sindacali spettanti ai rappresentanti eletti nella RSU
  14. sicurezza nei luoghi di lavoro
  15. utilizzazione dei servizi sociali
  16. gennaio -  febbraio 2012
  17. esame dati relativi all’iscrizione degli alunni
  18. previsione degli  organici di diritto della scuola e proposte di formazione delle classi
  19. verifica dell’organizzazione del lavoro personale ATA
    • mese di giugno 2012
  20. verifica dell’ attuazione della contrattazione collettiva integrativa di istituto sull’utilizzo delle risorse.
    1. Gli incontri sono convocati dal Dirigente scolastico, anche su richiesta della RSU, almeno cinque giorni prima.

Art. 11 – Modalità delle procedure

  1. Gli incontri sono pubblicizzati tramite l’albo dell’istituto e sono sempre formalmente convocati dal dirigente.
  2. Di ogni convocazione, il dirigente invierà formale comunicazione alle OO.SS. territoriali e alla RSU, specificando, oltre all’ora, alla durata e al luogo, l’ordine del giorno in trattazione.
  3. Qualora la parte sindacale richieda l’apertura delle procedure, ricevuta la richiesta, il dirigente scolastico convoca i soggetti che ne hanno titolo.
  4. L’amministrazione può avvalersi del supporto del Direttore dei Servizi Generali Amministrativi.
  5. I delegati sindacali sono i rappresentanti del sindacato dei lavoratori della scuola presso l’Istituto; questi, per essere riconosciuti tali ai fini dell’esercizio della titolarità sindacale, devono essere formalmente accreditati dal segretario territoriale dell’organizzazione sindacale.
  6. Le parti si comunicano preventivamente la composizione delle proprie delegazioni.
  7. Negli incontri successivi la comunicazione delle rispettive delegazioni è obbligatoria solo se siano intervenute variazioni. I delegati sindacali partecipano paritariamente alle trattative.
  8. Di ogni riunione tra le delegazione, viene redatto sintetico verbale che, approvato e sottoscritto, viene rilasciato in copia a ciascuna delle parti.
  9.  In caso di mancato accordo il verbale riporterà le diverse posizioni emerse e le decisioni che saranno assunte a maggioranza dei componenti la delegazione trattante. Ciascuna delle parti, quindi,  ha diritto ad apporre una propria dichiarazione a verbale del contratto o all’intesa sottoscritti, della quale si darà diffusione congiuntamente all’atto di cui trattasi.
  10. La parte pubblica, dopo la firma del contratto, oltre all’affissione all’albo dell’istituto, ne cura la diffusione, portandolo a conoscenza di tutti gli operatori scolastici.
    1. I contratti sottoscritti potranno essere affissi all’albo della RSU ed a quello sindacale.
    2. Il Dirigente scolastico si impegna a curarne altresì l’affissione all’albo della scuola.
    3. Le piattaforme per la contrattazione integrativa sono presentate almeno 8 giorni prima della scadenza del contratto che si intende rinnovare o dalla data fissata per l’avvio del confronto.
  11. La richiesta di avvio della contrattazione deve essere presentata al Dirigente scolastico da almeno un soggetto avente titolo a partecipare al tavolo negoziale, che si apre entro 10 giorni dalla richiesta formale e si conclude, di norma, entro 15 giorni dalla prima convocazione.
  12. Durante l’intera fase della contrattazione le parti non assumono iniziative unilaterali né azioni dirette sui temi trattati, fatta salva la necessità per l’amministrazione di procedere ad adempimenti di particolare urgenza, previa informazione alla RSU e ai rappresentanti delle OO.SS. ammessi al tavolo negoziale. Sulle materie che incidono sull’ordinato e tempestivo avvio dell’anno scolastico, tutte le procedure devono concludersi in tempi congrui, al fine di assicurare sia il regolare inizio delle lezioni che la necessaria informazione alle famiglie degli alunni.

Art. 12-  Procedure di raffreddamento e di conciliazione

  1. Ai sensi dell’art. 9 del CCIR sulle relazioni sindacali del 15/7/2003, è stato istituito un tavolo di raffreddamento al quale ricorrere in caso di controversie sulle materie di contrattazione e all’applicazione dei contratti integrativi di istituto.
  2. Le procedure di raffreddamento prendono avvio sulla base di una richiesta scritta e motivata da parte della RSU e/o delle OO.SS. abilitate alla contrattazione o su diretta richiesta del Dirigente scolastico.
  3. Ai sensi del citato art. 9, il Direttore regionale convoca le parti, di norma, entro 7 giorni di ricevimento della richiesta e il tentativo di raffreddamento dovrà esaurirsi entro quindici giorni dal primo incontro.
  4. Le procedure di conciliazione in questione non sostituiscono quelle previste dal CCNQ in materia di procedura di conciliazione del 25/1/2001 e del 18/10/2001, nonché quelle di cui agli artt. 65 e 66  del D.Lgs. 165/2001.
  5. Attivate le procedure di raffreddamento, le parti si impegnano a non assumere iniziative unilaterali fino alla conclusione delle stesse.
  6. L’amministrazione si impegna altresì ad astenersi dall’adottare iniziative pregiudizievoli nei confronti dei lavoratori coinvolti nella controversia.
  7. Ai fini delle procedure di raffreddamento di fronte al CSA, oltre le parti in disaccordo, partecipano i rappresentanti dei sindacati aventi titolo alla contrattazione.

AGIBILITÀ SINDACALE

Art. 13 – Diritto di informazione

  1. Alla RSU e alle OO.SS. firmatarie di CCNL dovranno essere tempestivamente consegnate copia di tutti gli atti della scuola che sono o sono stati affissi all’albo della scuola. La richiesta potrà essere consegnata anche oltre gli orari di apertura al pubblico degli Uffici di direzione e segreteria.
  2. Il dirigente assicurerà, altresì, la tempestiva trasmissione del materiale sindacale inviato dalla OO.SS. per posta, fax o e-mail sia alla RSU, sia al terminale associativo che, eventualmente avranno cura di affiggerlo all’albo.

Art. 14 – Albo sindacale RSU

  1. La RSU ha  diritto ad avere un apposito albo in ogni sede dell’istituzione scolastica per affiggere materiale informativo di interesse sindacale e inerente la sua attività.
  2. La bacheca è allestita in via permanente in luogo accessibile, visibile ai lavoratori, non marginale, e di normale transito da parte del personale in servizio nella scuola.
  3. La RSU provvederà alla cura dell’albo, assumendosene la responsabilità, senza alcun visto preventivo da parte del Dirigente scolastico.
  4. Il Dirigente scolastico assicura la tempestiva trasmissione alla RSU del materiale a loro indirizzato ed inviato per posta, per fax e per via e-mail.

Art. 15 – Albo sindacale delle OO.SS.

  1. In ogni sede dell’Istituto, alle organizzazioni sindacali è garantito l’utilizzo di una apposita bacheca per l’affissione di materiale informativo di interesse sindacale.
  2. La bacheca è allestita in via permanente in luogo accessibile, visibile ai lavoratori, non marginale, e di normale transito da parte del personale in servizio nella scuola.
  3. Nella bacheca sindacale le OO.SS. hanno diritto di affiggere materiale di interesse sindacale.
  4. I rappresentanti sindacali formalmente accreditati dalle rispettive OO.SS. esercitano il diritto di affissione assumendosene la relativa responsabilità.
  5. Non è prevista l’autorizzazione preventiva del dirigente scolastico.

Art. 16 – Uso dei locali e delle attrezzature

  1. Alla RSU è consentito, per lo svolgimento della sua funzione:
  2. di comunicare con il personale della scuola libero da impegni di servizio;
  3. l’uso gratuito del telefono, del fax, della fotocopiatrice, nonché l’uso del personal computer, compreso l’utilizzo della posta elettronica e delle reti telematiche, per l’espletamento del mandato;
  4. l’utilizzo di un apposito locale per le riunioni e di un armadio per la raccolta del materiale sindacale.
  5. I componenti la  RSU hanno diritto di accesso agli atti della scuola sulle materie di informazione preventiva e successiva. Il rilascio di copia degli atti avviene senza oneri e, di norma, entro due giorni dalla richiesta.
  6. La RSU ed i sindacati territoriali, su delega degli interessati, al fine della tutela loro richiesta, hanno diritto di accesso agli atti secondo le norme vigenti.
  7. La richiesta di accesso agli atti di cui ai comma precedenti può avvenire anche verbalmente, dovendo assumere forma scritta solo in seguito a precisa richiesta dell’Amministrazione scolastica.

Art. 17 - Accesso ai luoghi di lavoro da parte delle OO.SS.

  1. Le OO.SS. hanno diritto di acquisire, all’interno della scuola, elementi di conoscenza per la loro attività, anche in relazione alla tutela dell’igiene, della sicurezza e della medicina preventiva, come previsto dal T.U.  81/2008.

Art. 18 – Permessi sindacali retribuiti

  1. Le tipologie di permessi sindacali sono definite dagli artt. 10, 11 e 12 del CCNQ del del 7/8/1998.
  2. Alla RSU spetta un monte ore annuale  pari a 30 minuti per dipendente in servizio a tempo indeterminato ed utilizzati, ne sono esclusi i supplenti annuali.
  3. Il dirigente scolastico all’inizio di ogni anno scolastico, comunica il monte ore spettante alla RSU nel suo complesso.

Art. 19 – Accesso agli atti

  1. La RSU e le segreterie territoriali delle OO.SS., oltre a quanto già previsto dagli artt. 12, 15 e 16 del presente contratto, hanno diritto di accesso agli atti della scuola su tutte le materie oggetto di informazione preventiva, successiva e sugli atti relativi all’applicazione e alla gestione del presente contratto.

Art. 20 –  Referendum

  1. La RSU e le OO.SS. abilitate alla contrattazione integrativa possono richiedere, anche disgiuntamente, di svolgere un referendum tra i lavoratori, su tutte le materie relative all’attività sindacale d’istituto. La richiesta va rivolta al dirigente, che la porta a conoscenza delle altre organizzazioni sindacali.
  2. Il DS assicura l’informazione a tutto il personale sulle modalità di svolgimento del referendum e mette a disposizione locali idonei, attrezzature, strumenti e materiali, nonché gli elenchi del personale interessato.                          

GARANZIE INDIVIDUALI

Art. 21 – Patrocinio e Patronato           

  1. I rappresentanti sindacali, su delega degli interessati, possono rappresentare in tutte le situazioni previste della normativa vigente, con particolare riferimento alle procedure di contenzioso e di conciliazione. A tale scopo, i rappresentanti sindacali hanno diritto di accesso agli atti di ogni fase del procedimento che riguarda i deleganti, secondo quanto previsto dalla legge 241/90.
  2. Il personale scolastico, in attività o in quiescenza, può farsi rappresentare da un sindacato o da un patronato per l’espletamento delle procedure riguardanti prestazioni assistenziali e previdenziali, davanti ai componenti organi dell’Amministrazione scolastica.

Art. 22 – Visione degli atti

  1. Il lavoratore ed i soggetti sindacali hanno diritto alla visione di tutti gli atti della scuola che siano pertinenti con l’esercizio di un legittimo interesse, ai sensi e per gli effetti della legge 241/90.

Art. 23-  Ricevute

  1. La segreteria dell’istituzione scolastica rilascerà protocollo o ricevuta di qualsiasi atto, documento o istanza prodotta dal lavoratore, dal rappresentante della RSU e da quello delle organizzazioni sindacali.

ADEMPIMENTO E COMPORTAMENTO IN CASO DI ASSEMBLEE E SCIOPERO

SERVIZI MINIMI IN CASO DI SCIOPERO

Art.  24 -  Assemblee sindacali

  1. I dipendenti hanno diritto a partecipare ad assemblee sindacali per il tempo e con le modalità

        previste dall’art. 8 del CCNL in vigore al momento dell’attuazione .

  1. L’informazione alle famiglie sarà fatta entro i due giorni precedenti la data dell’assemblea; nei casi

       eccezionali ( sospensione lezioni,  ponti, festivi, chiusure varie…)  la comunicazione alle famiglie

       può essere  notificata anche il giorno  prima dell’assemblea.

              Nelle assemblee in cui è coinvolto anche il personale ATA se l’adesione è totale il Dirigente Scolastico 

              e la RSU al fine di garantire i servizi minimi essenziali, indicano il contingente ed i nominativi

              del  personale presente : 

              per gli AA.AA.-  PUGLIESE

              per i CC.SS.- PATRUNO , nel plesso Centrale ,  VALENTINO  nel plesso “Rodari”

              Nel caso in cui tra i due  A.A. e/o tra i  CC.SS. qui  non individuati vi sono alcuni che non         aderiscono alla partecipazione ad assemblee,  il  personale segnalato nel suindicato contingente,   a richiesta,   può partecipare  alle  stesse.

In caso di assenza del personale qui individuato il D.S. provvederà ad individuare il sostituto tra quelli    presenti

Il dirigente scolastico può fare adattamenti di orari e  utilizzare docenti  a disposizione e insegnanti

            tenuti a recuperare ore di permessi fruiti.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           Per il personale docente, quanto previsto dai commi 1, 3 e 8 dell’art. 8 del CCNL 2003, si applica anche nel caso di assemblee indette in orario di servizio per attività funzionali all’insegnamento.

Art. 25 – Servizi minimi in caso sciopero

  1. Il Dirigente scolastico, al fine di assicurare le prestazioni indispensabili in caso di sciopero, valutate le necessità derivanti dalla posizione del servizio e dall’organizzazione dello stesso, individua i seguenti contingenti necessari ad assicurare la prestazioni indicate nell’art. 1 dell’ Accordo Integrativo Nazionale:
    1. per garantire l’effettuazione degli scrutini e delle valutazioni finali: 1 assistente Amministrativo e 1 Collaboratore Scolastico per ogni sede di scrutini e valutazioni finali;
    2. per garantire la vigilanza sui minori durante il servizio di refezione scolastica ove tale servizio sia    eccezionalmente mantenuto: 1 collaboratore scolastico per ogni sede di mensa;
    3. il pagamento degli stipendi al personale con contratto a tempo determinato nel caso previsto dall’Accordo Integrativo: il Direttore dei SGA, 1 Assistente amministrativo, 1 collaboratore scolastico;
    4. per garantire la sorveglianza dei minori durante lo sciopero del personale docente verificare le esigenze di servizio: i docenti in servizio dovranno garantire innanzitutto la sorveglianza dei minori presenti in istituto e, in secondo luogo, se la situazione lo permette, garantire il corretto svolgimento delle lezioni.
    5. il Dirigente scolastico comunica al personale interessato ed espone all’albo della scuola l’ordine di servizio con i nominativi del personale obbligato ad assicurare i servizi minimi.

Art. 26 - Rilevazione della partecipazione allo sciopero

  1. Entro le ore 14,00 del giorno successivo a quello di conclusione di un’azione di sciopero, il Ds fornisce su richiesta della Rsu o dei rappresentanti delle OO.SS., i dati numerici e percentuale relativi alla partecipazione e ne dispone contemporaneamente, l’affissione all’albo dell’Istituto.

ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA NEI LUOGHI DI  LAVORO

Art. 27- Tutela della salute  e della sicurezza nei luoghi di lavoro

Il dirigente scolastico, in accordo  con il rappresentante del servizio di prevenzione e sicurezza e il rappresentante dei lavoratori,  attua tutte le misure utili al rispetto delle misure previste  dal D. Lgs. N. 242/96, legge n. 81/2008 e dall’art. 73 (ex art. 58 del CCNI/99) del CCNL 2006/2009, tenendo conto dei documenti di valutazione dei rischi (depositato agli Atti della scuola) , del Piano di evacuazione distribuito a tutti i dipendenti e della normativa antifumo .

Art. 28  -   Soggetti tutelati

  1. Isoggetti tutelati sono tutti coloro che nell’istituzione scolastica prestano servizio con rapporto di

           lavoro subordinato anche speciale.

Art. 29– Obblighi del Dirigente scolastico in materia di sicurezza

  1. Il Dirigente scolastico, in qualità di datore di lavoro individuato ai sensi del T.U 81 del 2008. ha i seguenti  obblighi in materia di sicurezza:
  2. adozione di misure protettive in materie di locali, strumenti, materiali, apparecchiature, video terminali, ecc.
  3. valutazione dei rischi esistenti;
  4. elaborazione di un apposito documento nel quale siano esplicitati i criteri di valutazione seguiti, le   misure e i dispositivi di prevenzione adottati, il programma di successivi miglioramenti;
  5. designazione del personale incaricato di attuazione delle misure;
  6. attuazione di  formazione rivolti a favore del personale scolastico da organizzare compatibilmente con ogni altra attività.

Art. 30 – Il servizio di prevenzione-protezione

  1. Nell’unità scolastica il DS deve organizzare il servizio di prevenzione e protezione designando per tale compito, previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, una o più persone tra i dipendenti secondo le dimensioni della scuola.
  2. I lavoratori designati (docenti o Ata) devono essere in numero sufficiente, possedere le capacità necessarie e disporre di mezzi e di tempo adeguati per lo svolgimento dei compiti assegnati. Essi non possono subire pregiudizio a causa dell’attività svolta nell’espletamento del loro incarico.

Art. 31 – Documento valutazione dei rischi

  1. Il documento di valutazione dei rischi è redatto dal Dirigente scolastico che si avvale, visto la indisponibilità degli esperti dell’Ente locale, della collaborazione di  un professionista esperto proposto alla tutela e alla sicurezza dei lavoratori.

Art. 32 – Riunione periodica di prevenzione e protezione dei rischi

  1. Il dirigente scolastico direttamente o tramite il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, indice almeno una volta all’anno una riunione di prevenzione e protezione dei rischi, alla quale partecipano: lo stesso dirigente, o un suo rappresentante, che la presiede; il responsabile del servizio di prevenzione e protezione; il medico competente, ove previsto; il rappresentante per la sicurezza.
  2. Nel corso della riunione di DS sottopone all’esame dei partecipanti il documento sulla sicurezza; l’idoneità dei mezzi di protezione individuale; i programmi di informazione e formazione dei lavoratori ai fini della sicurezza e della salute.
  3. La riunione non ha poteri decisionali, ma carattere sostanzialmente consultivo.
  4. Il Dirigente scolastico deciderà se accogliere in tutto o in parte, suggerimenti scaturiti dalla riunione, assumendosi tuttavia la responsabilità di non tener conto degli eventuali rilievi documentati nell’apposito verbale che deve essere redatto ad ogni riunione.

Art. 33  - Rapporti con l’Ente locale

  1. Per gli interventi di tipo strutturale deve essere rivolta all’ente locale una richiesta formale di adempimento.
  2. In caso di pericolo grave ed imminente, Il dirigente scolastico adotta i provvedimenti di emergenza resi necessari dalla contingenza, dei quali va informato tempestivamente l’ente locale.

Art. 34 – Attività di formazione e informazione

  1. Nei limiti delle risorse disponibili debbono essere realizzate attività di formazione e informazione nei confronti dei dipendenti.
  2. I contenuti minimi della formazione sono quelli individuati dal D.I. lavoro/sanità del 16/1/97, enunciati al comma 2 del precedente art.5.
  3.  Al fine di dare maggiore certezza all’azione svolta dalla scuola in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, si stabilisce di continuare la collaborazione con il R.S.P.P. sig. PLAZZO M.

Art. 35 -   Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

  1. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è eletto nei modi previsti dall’Accordo Quadro 10.07.1996 e dall’art. 58 del CCNI 31.08.99.
  2. Nell’unità scolastica è stato designato/eletto nell’ambito della RSU un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) nella persona del collaboratore scolastico VALENTINO Matteo Pio.
  3. Con riferimento alle attribuzioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza,disciplinate negli artt. 18 e 19 del D.Lgs. 626/94, le parti concordano su quanto segue:
  4. il rappresentate dei lavoratori per la sicurezza ha diritto di accesso ai luoghi di lavoro nel rispetto dei limiti previsti dalla legge; egli segnala preventivamente al Dirigente scolastico le visite che intende effettuare negli ambienti di lavoro; tali visite possono svolgersi congiuntamente con il responsabile del servizio di prevenzione o un addetto da questi incaricato;
  5. il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto di ricevere le informazioni e la documentazione relativa alla valutazione dei rischi e alle misure di prevenzione, nonché quelle inerenti le sostanze e i preparati pericolosi, le macchine, gli impianti, l’organizzazione del lavoro e gli ambienti dei lavoro, la certificazione relativa all’idoneità degli edifici, agli infortuni e alle malattie professionali; riceve, inoltre, informazioni provenienti dai servizi di vigilanza;
  6. l rappresentante dei lavoratori per la sicurezza deve essere consultato preventivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione;
  7. il DS su istanza del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è tenuto a fornire tutte le informazioni e la documentazione richiesta. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è tenuto a fare della documentazione ricevuta un uso strettamente connesso alla sua funzione ;
  8. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto alla formazione scientifica prevista dal T.U. 81/2008.  La formazione deve prevedere un programma base di  minimo 32 ore;
  9. il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza non può subire pregiudizi alcuno a causa dello svolgimento della propria attività e nei suoi confronti si applicano le tutele previste dalla legge per le rappresentanze sindacali;
  10. Il RSL per espletare i propri il RSL ha diritto a 40 ore annue  di permessi retribuiti, in aggiunta a quelli di cui ha diritto  la Rsu.
  11. Il RLS ha i seguenti obblighi:
  12. avvertire il dirigente scolastico sui rischi individuati nella scuola durante l’esercizio dei suoi compiti;
  13. mantenere il segreto d’ufficio.
  14. Ogni operatore della scuola ( docente e non docente), nell’ambito della normativa vigente, è tenuto a notificare subito in direzione tutti i problemi inerenti la sicurezza che emergono. Tali atti saranno notificati preventivamente, quando possibile, e successivamente al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nella persona del componente della RSU VALENTINO Matteo Pio
  15. Per quanto attiene alla tutela della salute nell’ambiente di lavoro e alle garanzie per il Rappresentante della sicurezza, si stabilisce di rimanere invariato l’articolato degli artt. 70 e 71 del CCNL del 24.07.2003.

Art. 36- Controversie

  1. In merito a controversie che dovessero sorgere sull’applicazione dei diritti di rappresentanza, informazione e formazione, previsti dalle norme vigenti legislative e contrattuali, la funzione di prima istanza di riferimento è svolta dall’organismo paritetico territoriale previsto dal T.U. 81/2008
  2. È fatta salva la via giurisdizionale.

Art. 37– Servizio di pronto / primo soccorso

  1. Il Dirigente scolastico, in quanto datore di lavoro, è tenuto ad assicurare il servizio di pronto

        soccorso.

  1. Al fine di dare maggiore certezza all’azione svolta dalla scuola in materia di pronto soccorso e di

ottimizzare il servizio di pronto soccorso, ai sensi  del T.U. n. 81/2008 e s.m.i. oltre alle unità già formate si provvederà alla formazione di almeno due unità per ogni plesso scolastico.

  1. I contenuti della formazione sono quelli previsti dalla normativa vigente in materia

                                     UTILIZZAZIONE DOCENTI

Art. 38  - Definizione criteri utilizzazione dei docenti per sostituzioni colleghi assenti

in merito alla sostituzione dei docenti assenti si informa che :

Scuola Primaria per periodi inferiori a sei giorni :

  • per la sostituzione con insegnanti impegnati  nella scuola  in contemporaneità  per l’espletamento di progetti.(in presenza di più insegnanti impegnati in contemporaneità in progetti, si darà la precedenza  alla supplenza all’insegnante  che ha  meno ore curricolari settimanali)
  • per la sostituzione con gli insegnanti di sostegno (in assenza del  proprio alunno).
  • nel caso non sarà possibile sostituire i docenti assenti con quelli presenti in Istituto, la surroga avverrà con i docenti in giornata libera con successivo riposo compensativo.
  • nell’assegnazione delle supplenze si osserverà il criterio della parità ed equità di trattamento.

Scuola dell’Infanzia

  • per la sostituzione con insegnanti in compresenza con l’ins. di Religione Cattolica
  • per  brevi periodi di assenza gli alunni saranno distribuiti nelle sezioni in cui sono presenti meno di 27 alunni

PERSONALE AMMINISTRATIVO,TECNICO ED AUSILIARIO

NORME COMUNI

CRITERI PER LA SOSTITUZIONE DELPERSONALE ASSENTE

Art.39 -  Sostituzione dei colleghi assenti

       1-Il personale in servizio garantirà l’espletamento delle mansioni anche in  sostituzione dei colleghi assenti

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E DELL’ORARIO DI SERVIZIO DEL PERSONALE ATA

Tenendo conto del Piano ATA a.s. 2011/2012 a cui si rimanda integralmente è previsto il recupero di ore relative alle seguenti :

Art. 40– Chiusure pre-festive

 

 

 

 

 

07/01/2012

 

 

 

16,23,30

giugno2012

 

 

n.4 sabato a luglio per chi va in ferie ad agosto

 

 

n. 4 sabato ad agosto per chi va in ferie a luglio

 

  1.  Le modalità di recupero sono quelle stabilite nel Piano ATA a.s. 2011/2012 ed approvato con disposto del D.S.
  2. Prestazioni aggiuntive e intensificazione oraria:
  3. Le prestazioni aggiuntive e intensificazione saranno retribuite sulla base delle disponibilità finanziarie. In caso di insufficienza dei fondi o in caso di richiesta da parte del dipendente, sarà possibile concedere il recupero durante i periodi di sospensione delle lezioni. Eccezionalmente il Dsga potrà concedere il recupero anche nei giorni di attività delle lezioni. Tale fruizione sarà possibile a condizione che non vi siano problemi per l’espletamento delle attività;

Art. 41 Funzioni strumentali  al POF e Incarichi Specifici artt. 33, 7 CCNL 2004/2005 e 47CCNL 2006/’09

( personale docente ed ATA)

Tenendo conto dei criteri per la destinazione dei docenti alle cinque Aree (deliberati dal Collegio dei docenti in data 5.09.2003 ) e delladestinazione delle insegnanti alle Aree suddette, deliberata dallo stesso Collegio in data 15/09/2011, sono state individuate, per la componente docenti, 04 insegnanti  e 08 A.T.A. a cui sarà corrisposto un compenso come sotto descritto

Criteri per la destinazione di docenti  alle Funzioni Strumentali al P.O.F.

-     conoscenza teorica dei contenuti attinenti all’Area da coordinare

  • frequenza di corsi specifici  attinenti all’Area del P.O.F. da coordinare
  • conoscenza teorica attinente l’organizzazione dei gruppi di lavoro
  • produzione di documentazione efficace  ed efficiente utile alla consultazione da parte di terzi
  • continuità di presenza in servizio ed efficacia/efficienza dell’azione svolta
  • durata triennale dell’incarico e in mancanza di altre candidature, proroga annuale
  • assenza di procedimenti e sanzioni disciplinari

Criteri per la destinazione del personale ATA agli incarichi specifici     

Tenuto conto:

  • delle necessità derivanti dall’attuazione del P.O.F. e descritte analiticamente a pag.5 dello stesso documento

per gli assistenti amministrativi

  •  possesso del titolo di studio per l’accesso al profilo del DSGA
  •  idoneità a concorsi a posti di responsabile amministrativo
  •  diploma di laurea diverso
  •  funzioni aggiuntive svolte
  •  partecipazione a corso specialistico per coordinatore di area
  •  continuità di presenza in servizio ed efficacia/efficienza dell’azione svolta
  • assenza di procedimenti e sanzioni disciplinari

per i collaboratori scolastici

  • attestato di partecipazione a corsi specifici di assistenza ai soggetti in situazione di handicap organizzati da Enti Locali, Croce Rossa, ospedali, associazioni di volontariato, amministrazione scolastica
  • attestato di partecipazione a corsi di pronto soccorso organizzate dalle stesse agenzie sopra enunciate
  • funzioni aggiuntive svolte
  • titoli di studio previsti per l’accesso a profili superiori a quello di collaboratore scolastico
  • continuità di presenza in servizio ed efficacia/efficienza del lavoro svolto
  • assenza di procedimenti e sanzioni disciplinari

i criteri sopra descritti non danno luogo ad una graduatoria

Tenendo conto dell’Accordo tra M.I.U.R. ed OO.SS. riguardo alla determinazione dei nuovi parametri per l’attribuzione delle risorse relative  alle

FUNZIONI STRUMENTALI (art. 33 del CCNL)che vengono così come di seguito determinate
Le risorse sono definite sulla base di 3 nuovi parametri:

  1. una quota base di € 2.297,44  destinata a tutte le scuole;
  2. una quota per le dimensioni della scuola, consistente in 85,26 euro per ogni docente in organico di diritto;    per un totale di €  6.304,31 (lordo dipendente)
  3. la sommadi€ 1,75 non utilizzata negli anni precedenti

Il totale destinato a dette funzioni sarà diviso tra le docenti titolari delle Aree di Azione individuate nel P.O.F. per l’A.S. 2011/2012

L’eventuale contrazione di assegnazione  di quote da destinare alle unità, titolari di incarichi specifici, darà luogo ad minore somma da distribuire tra i destinatari.

ed    agli                          INCARICHI SPECIFICI    DEL  PERSONALE  ATA

(art. 47 del CCNL)che vengono così come di seguito determinate:

Ad ogni singola scuola spetta:

  1. una quota base di 217,34  euro per ciascun posto in organico di diritto di personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (esclusi DSGA, LSU e co.co.co),

       per un totale di € 2.173,40(lordo dipendente)

  1. la sommadi€ 6,03  non utilizzata negli anni precedenti

La somma destinata per gli incarichi specifici sarà divisa tra il personale ATA non  destinatari dell’art.7 CCNL 2003/2004, in servizio presso la Scuola a seguito di disponibilità dichiarata rispetto a compiti rientranti  nel capoverso “Individuazione funzioni di valorizzazione …….” Di pag. 5 del P.O.F. 2011/2012.

L’eventuale contrazione di assegnazione  di quote da destinare alle unità, titolari di incarichi specifici, darà luogo ad minore somma da distribuire tra i destinatari.

I  compiti  da affidare agli assistenti amministrativi ed ai collaboratori scolastici sono descritti a pagina 5 del P.O.F. a.s. 2011/2012

Art. 42 Criteri di individuazione del personale ATA e docente da destinare alle attività retribuite con il fondo d’Istituto

Relativamente al fondo per il miglioramento dell’offerta formativa le parti convengono sulla definizione dell’entità economica complessiva dei compensi tenendo conto dei parametri calcolati nel CCNL 29/11/2007 e la cui tabella è allegata al presente Contratto, a cui possono essere aggiunti avanzi degli anni precedenti

L’individuazione del personale da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo d’istitutoterrà conto dei criteri proposti dal Collegio dei docenti in data 15/09/2011 e deliberati dal Consiglio di Circolo in data   10/10/2011 e  dovrà avvenire sulla base dei seguenti criteri:

le competenze professionali, in coerenza con gli incarichi funzionali all’attività programmata, legate:    

  • alle docenti Funzioni Strumentali destinate alle Aree individuate nel P.O.F. , ai due  Incarichi previsti per gli Assistenti Amministrativi e ai sei Incarichi previsti per i collaboratori scolastici;
  • alle attività di referenza progetti , di coordinamento interclasse, di componente del gruppo di studio per la valutazione e tutoring per un impegno previsto pari a fino a 50 ore di attività funzionale all’insegnamento ;
  • allo svolgimento di fino a  19,50 ore funzionali all’insegnamento per ogni  insegnante di scuola materna ed elementare che ha presentato e svolto  progetti formativi relativi alle tre finalità del P.O.F. (20%)
  • allo svolgimento di lezioni dell’insegnante titolare del laboratorio musicale per avvio pratica piano

       forte   che svolgerà attività di insegnamento        

  • alla realizzazione  del laboratorio di recupero cognitivo da parte di tre docenti specialiste nel   

      metodo Feuerstein che svolgeranno attività di insegnamento

  • all’intensificazione degli impegni prevista per il personale ATA nel piano di lavoro di detto personale

-    allo svolgimento di ore in esubero  previsto per i collaboratori scolastici

  • alla flessibilità attuata  da 4 docenti compensata forfetariamente per un importo previsto fino  a

 45 ore di attività funzionali, tenendo conto dei parametri stabiliti dal CCNL 2006/2009,

L’individuazione degli specialistiper lo svolgimento del laboratorio teatro,  coro d’Istituto liquidabili con fondi della legge 440/’97.

Il dirigente scolastico, ogni anno, previa presentazione di piani di lavoro, progetti e relazioni finali inerenti gli stessi e in cui si tiene conto di detti criteri, autorizzerà lo svolgimento degli stessi con proprio disposto e la successiva  liquidazione dei compensi.

Tenendo conto             - dell’art. 40 c. 3 -bis,secondo periodo del d.lgs. n° 165/2001;

 -  dell’Intesa MIUR, OOSS del 18/05/2010;

 - della Circolare n.7 del 15/07/2010

                                                -  della Nota Ministeriale n. 9245 del 21/09/2010;

 - dell’art. 2 c. 197 Legge Finanziaria 2010 ( cedolino unico);

 - dei criteri approvati dal Collegio dei docenti e dal Consiglio di Istituto,

 - della relazione del D.S.G.A riguardante la quantificazione delle risorse      

     relative ai compensi accessori a.s. 2010/2011,

 le somme relative al Fondo (calcolate sull’importo Lordo Dipendente) saranno distribuite  secondo lo schema sottostante

  €   54.112,27                                                    ( € 44.692,92 + 9.419,35-resti di anni precedenti-)

 

Docenti75%    € 40.584,00                                                                     ATA      25%   €  13.528,27

 

 

Distribuzione

Tutte le attività relative allo svolgimento di  - progetti presentati ed approvati dal Collegio dei docenti nell’ambito dello svolgimento del 20% del curricolo liquidabili con compenso riferito  ad ore funzionali all’attività di insegnamento , secondo il seguente prospetto:

- 16 docenti – presidenti d’intersezione/interclasse,referenti progetti,gruppo di valutazione – per fino a 50 ore cadauno = 800 ore totali a 17,50 €  ( 14.000,00 euro)

- 04 docenti –flessibilità -per    fino a 45 ore cadauno  =  180 ore totali     17,50 € ( 3.150,00 euro)

- 49  docenti     per     fino a 19,50  ore cadauno  = 955,50 ore totali     x  17,50 €( 16.721,25 euro)

- laboratorio musica (pianoforte) 1 docente fino a 100 ore x 35,00 €  (3.500,00 euro)

- laboratorio Feuerstein  3 docenti  x fino a 90  ore x 35,00 €(  3.150,00 euro)

per un totale di  € 40.521,25

+  le  ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti per € 2.302,19(lordo stato)

Tenendo conto di quanto dichiarato nel Piano di lavoro per il personale ATA nonché della continuità di prestazione  e della qualità del servizio, per detto personale composto da 10 unità è prevista una somma relativa all’intensificazione delle prestazioni (descritte a pag. 5 del P.O.F. 2009/’10)pari ad un compenso riferito a:

ATA             intensificazione impegni                                                                        € 11.903,27

Fino a 30 ore di orario straordinarioper esigenze di servizio improvvise e non programmabili che ne rendono necessaria l’attuazione presso i due plessi

CC.SS:  fino a 30 ore x 12,50 euro ( € 375,00 )

incarico ritiro/consegna posta, atti presso Ufficio Postale, Enti, Associazioni, scuole, plessi, etc. compenso forfetario fino a 100 ore x 12,50 euro = ( € 1.250,00 )

                                                                                                                     per un totale di   €  13.528,27

Le somme  sopra indicate saranno liquidate  dal CESSI di Latina  (cedolino unico)

La mancata erogazione delle economie relative all’anno precedente, qui conteggiate, daranno luogo a decurtazione in percentuale delle ore destinate alle voci della suindicata programmazione.

Eventuali variazioni di avanzi , rilevate a seguito di ulteriori accertamenti eseguiti dal DSGA saranno comunicati da questo Ufficio agli interessati.

Riguardo ai fondi inerenti la legge 440/’97 tenendo conto delle economie relative all’E.F. 2010 pari a € 1.065,53 a cui si devono aggiungere i  sovvenzionamenti relativi all’E.F. 2011 e parte dei fondi dell’avanzo non vincolato, sono programmati interventi di specialisti da liquidare secondo il seguente prospetto:

specialista laboratorio teatro                      fino a  € 4.500,00 euro  al lordo delle ritenute

Le disponibilità finanziarie residuate verranno utilizzate  successivamente per il prosieguo anche in anni successivi di iniziative riguardanti la sperimentazione dell’autonomia.

Per quanto riguarda  la realizzazione delle attività relative all’ampliamento dell’Offerta formativa , saranno impegnate le somme disponibili date dalle economie, privilegiando le attività collegate al laboratorio teatro, suono e luci, coro.

Art .43 Controversie interpretative

Per risolvere eventuali controversie interpretative delle norme contenute nel presente contratto, le parti che lo hanno sottoscritto s’incontrano per definire consensualmente il significato della clausola contestata ed entro 5 giorni dalla richiesta, le parti non intraprendono iniziative unilaterali fino a quando non ci sia stato l’incontro per l’interpretazione autentica.

Art. 44  Impegni di spesa

A norma dell’art. 51, comma 30, del D.L. 29/79 e successive modificazioni ed integrazioni, il presente accordo non comporta, neanche a carico degli esercizi finanziari successivi, impegni di spesa eccedenti le disponibilità finanziarie definite dal CCNL e quindi le risorse assegnate alla scuola.

Art. 45 Validità dell’accordo

La  presente bozza di  contratto conserva validità fino a nuova negoziazione.

Sottoscritto in Cerignola  il  14.11.2011

Delegazione di parte pubblica   il D.S.   dott.ssa Maria Racanelli

Delegazione di parte sindacale 

Denominazione O.S.

firma

SNALS/CONFSAL

GIMMA Rosaria

SNALS/CONFSAL

RUSSO Laura

FLC/CGIL

VALENTINO Matteo Pio

 

Denominazione rappr.territoriale  O.S.

firma

SNALS/CONFSAL

 

CISL

 

FLC/CGIL

 

GILDA

 

 

         DIREZIONE         DIDATTICA STATALE                V CIRCOLO    71042  CERIGNOLA

RELAZIONE ILLUSTRATIVA CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA ANNO SCOLASTICO 2011/2012

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

 VISTO il P.O.F. dell’Istituzione Scolastica, deliberato dal Collegio dei  Docenti e   adottato dal Consiglio d’Istituto in data 03/10/2011;

CONSIDERATO che il Consiglio d’Istituto, nella seduta del 03/10/2011 haprovveduto, ai sensi di quanto previsto dall’art.  88  del    CCNL 29/11/2007,alla deliberazione delle attività formative  incentivabili ;

VISTA la contrattazione integrativa d’Istituto, sottoscritta in data   14.11.2011 fra le RSU e il Dirigente Scolastico in applicazione :  - del CCNL 29/11/2007-della sequenza contrattuale, prevista dall’art.85, comma 3 e dell’art. 90 CCNL 2006/2009 sottoscritta in data 8 aprile 2008-della sequenza contrattualedel 25/07/2008 in applicazione dell’art. 62 CCNL 29/11/2007

VISTO  in modo particolare l’art. 6 del CCNL 29/11/2007;

CONSIDERATO l’ammontare dell’assegnazione , a titolo di “Fondo     Istituzione Scolastica” per l’a.s. 2011/2012;

VISTA   la relazione tecnico-finanziaria, predisposta dal D.S.G.A. ;

VISTO il Decreto Legislativo 150 del 27/10/2009

DICHIARA

che l’attività e gli incarichi relativi all’a.s. finalizzati all’attuazione del P.O.F. saranno assegnati nel pieno rispetto dei criteri stabiliti, ai sensi dell’art. 6 del CCNL vigente, dalla Contrattazione d’Istituto;

che questa Istituzione promuove ed attua iniziative atte a :

- favorire il miglioramento delle prestazioni individuali coinvolgendo i docenti, gli alunni e il personale con l’intento di rafforzare la motivazione e il senso di appartenenza al fine di migliorare i servizi offerti;

- migliorare l’immagine della sella scuola  nei confronti dei soggetti esterni ;

- promuovere la qualità dei soggetti formativi e l’innovazione dei processi di apprendimento;

                                                            ATTESTA

in relazione agli adempimenti previsti dall’art.11 del D.lgs.n. 150/2009:

  • di disporre, in attesa del rilascio da parte dei  Revisori dei Conti della certificazione prevista dall’art.6, comma 6 del C.C.N.L del 29/11/2007, l’immediata pubblicazione e diffusione dell’ipotesi di contrattazione dell’Istituto sottoscritta in data 14.11.2011;
  • di allegare alla medesima contrattazione, copia della relazione tecnico finanziaria, redatta dal D.S.G.A.;
  • di presentare la relazione illustrativa finalizzata a garantire la trasparenza in merito alla gestione dell’intero processo amministrativo/ gestionale per la realizzazione del POF.

                                                                            il  dirigente scolastico

(dott.sa Maria Racanelli)


 

  

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